Dove vale l’attestato HACCP di questo corso.

Vale in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Basilicata: lì la formazione degli alimentaristi la sceglie l’azienda, e la Regione non chiede enti accreditati, ore minime o docenti. Nelle altre 17 regioni e province autonome non lo offriamo. Qui sotto la regola di ognuna, con la fonte.

Dove il corso vale (4)

La Regione lascia la scelta della formazione all’azienda. Qui offriamo corso, test e attestato.

  • Basilicata Vale

    D.G.R. 13 settembre 2011, n. 1288

    L’azienda garantisce la formazione; i vecchi corsi della ASL sono revocati.

    La norma e la fonte
    • In Basilicata la D.G.R. 1288/2011 dice che l’operatore del settore alimentare, responsabile delle norme di sicurezza alimentare, deve garantire la giusta formazione del personale. [BAS6]
    • In Basilicata spetta alle autorità di controllo verificare che esistano le procedure di autocontrollo, compresa quella della formazione. [BAS6]
    • In Basilicata le vecchie D.G.R. 728/05 e 715/06 sono revocate: i corsi si svolgono nell’ambito del programma di formazione previsto dal Reg. 852/04. [BAS6]
    • In Basilicata la formazione del personale non deve essere un fatto episodico, ma richiede un continuo aggiornamento. [BAS6]
    • Nella procedura di formazione l’azienda deve considerare le caratteristiche di chi forma: titolo di studio, ruolo, livello di rischio della mansione ed esperienze precedenti. [BAS6]
  • Emilia-Romagna Vale

    L.R. 11/2003 abrogata dalla L.R. 25 luglio 2025, n. 9

    Dal 2025 la formazione la decide l’azienda; esclusa la formazione sul senza glutine.

    La norma e la fonte
    • La L.R. Emilia-Romagna 11/2003 sulla formazione degli alimentaristi è stata abrogata dalla L.R. 25 luglio 2025, n. 9. [EMR2]
    • Per la Regione Emilia-Romagna l’OSA è il primo responsabile della formazione dei suoi addetti e non gli si possono imporre obblighi dall’esterno. [EMR9]
    • In Emilia-Romagna decade l’obbligo di accreditamento dei corsi di formazione sulla sicurezza alimentare da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica. [EMR9]
    • L’AUSL della Romagna scrive che non serve autorizzare i contenuti dei corsi preparati dagli OSA. [EMR4]
    • In Emilia-Romagna chi prepara e somministra alimenti senza glutine ha bisogno di una formazione specifica, che resta a carico delle AUSL e dell’AIC Emilia-Romagna. [EMR9]
    • Per l’AUSL di Ferrara l’attestato non deve più usare il format regionale della DGR 311/2019. [EMR7]
  • Lombardia Vale

    L.R. 30 dicembre 2009, n. 33, art. 126

    La formazione la sceglie l’azienda: nessun albo di formatori.

    La norma e la fonte
    • In Lombardia la L.R. 33/2009 (art. 126) stabilisce che gli operatori del settore alimentare provvedono alla formazione, all’addestramento e all’aggiornamento del proprio personale. [LOM2]
    • In Lombardia i dipartimenti di prevenzione verificano l’adeguatezza delle procedure formative, guardando in particolare ai comportamenti operativi degli addetti. [LOM2]
    • Nella nota del 13 marzo 2009 la Regione Lombardia scrive di non aver previsto albi di formatori né formatori accreditati per questa formazione. [LOM4]
    • Secondo la stessa nota, l’operatore sceglie in autonomia il percorso formativo e il formatore. [LOM4]
    • La L.R. 33/2009 della Lombardia elenca il libretto di idoneità sanitaria per il personale alimentarista tra i certificati aboliti. [LOM1]
  • Veneto Vale

    L.R. 19 marzo 2013, n. 2, art. 5

    La formazione la dà o la sceglie il datore di lavoro, anche a distanza.

    La norma e la fonte
    • In Veneto la L.R. 2/2013 (art. 5) prevede la formazione impartita dal datore di lavoro, che ha il ruolo di operatore del settore alimentare (OSA), oppure altre soluzioni previste dalle norme in vigore. [VEN3]
    • Per l’ULSS 9 Scaligera, dopo la L.R. 2/2013 il datore di lavoro decide da solo le modalità della formazione (anche a distanza), i contenuti minimi, la durata e l’eventuale rinnovo. [VEN4]
    • Per l’ULSS 9 Scaligera le regole della DGR 2898/2012 hanno perso il loro carattere prescrittivo. [VEN4]
    • La DGR Veneto 2898/2012 prevedeva come gestore un organismo di formazione accreditato, certificato o con accreditamento ECM, e un test finale di almeno 15 domande a risposta multipla. [VEN1]

Dove il corso non vale (12)

La Regione chiede enti autorizzati, ore minime, docenti o passaggi con la ASL che questo corso non ha. Qui non usarlo.

  • Abruzzo Non vale

    D.G.R. 14 maggio 2007, n. 463

    Il corso si chiede al SIAN della ASL e dura 4 ore.

    La norma e la fonte
    • In Abruzzo il corso per alimentaristi si chiede al SIAN della ASL e dura 4 ore, secondo il modulo della ASL 2. [ABR15]
  • Calabria Non vale

    D.G.R. 2 febbraio 2012, n. 28

    Ogni corso deve essere approvato prima dal Dipartimento di Prevenzione.

    La norma e la fonte
    • In Calabria i corsi per alimentaristi devono essere approvati prima dal Dipartimento di Prevenzione. [CAL1]
  • Campania Non vale

    D.D. 17 aprile 2018, n. 76 e D.D. 24 maggio 2018, n. 110

    Solo agenzie formative accreditate, con verifica finale in presenza.

    La norma e la fonte
    • In Campania i corsi li fanno le agenzie formative accreditate nell’elenco regionale, e la verifica finale è solo in presenza, anche per i corsi a distanza. [CAM3]
  • Lazio Non vale

    D.G.R. 3 novembre 2009, n. 825

    Almeno 6 ore con docenti laureati, e il testo vieta la formazione a distanza.

    La norma e la fonte
    • Nel Lazio la D.G.R. 825/2009 chiede almeno 6 ore per gli addetti, docenti laureati in discipline tecnico-scientifiche e vieta la formazione a distanza fino a regole regionali specifiche. [LAZ4M]
  • Liguria Non vale

    D.G.R. 793/2012 e D.G.R. 1654/2014

    I corsi online devono essere validati dalla ASL e per la prima formazione serve metà aula.

    La norma e la fonte
    • In Liguria i corsi online devono essere validati prima dalla ASL e, per la prima formazione, integrati con il 50% di formazione in aula. [LIG1] [LIG2]
  • Marche Non vale

    D.G.R. 2173/2002 e successive

    Corso base di almeno 10 ore.

    La norma e la fonte
    • Nelle Marche il corso base dura almeno 10 ore, in parti di non più di 4 ore. [MAR3]
  • Molise Non vale

    D.G.R. 8 aprile 2008, n. 372

    La Regione fissa criteri e indirizzi per i corsi; le regole sulle ore le abbiamo lette solo in una scansione.

    La norma e la fonte
    • In Molise la D.G.R. 372/2008 definisce criteri e indirizzi per organizzare e svolgere i corsi per alimentaristi. [MOL0]
  • Puglia Non vale

    L.R. 22/2007 e R.R. 15 maggio 2008, n. 5

    Solo soggetti autorizzati; corso di 4 ore con aggiornamento ogni quattro anni.

    La norma e la fonte
    • In Puglia la legge individua i soggetti autorizzati alla formazione e all’attestazione; il regolamento prevede un corso di 4 ore con aggiornamento ogni quattro anni. [PUG1] [PUG5]
  • Sicilia Non vale

    D.A. 3 agosto 2022, n. 698

    Solo enti iscritti al Registro regionale, con un primo corso di almeno dodici ore.

    La norma e la fonte
    • In Sicilia chi fa la formazione deve essere iscritto nel Registro regionale degli alimentaristi, e il primo corso dura almeno dodici ore. [SIC2]
  • Toscana Non vale

    D.G.R. 6 maggio 2024, n. 540

    Solo agenzie accreditate o l’impresa per il proprio personale; il Modulo A è gratis sulla piattaforma regionale TRIO.

    La norma e la fonte
    • In Toscana la formazione la fanno le agenzie formative accreditate (o l’impresa per il proprio personale); il Modulo A è gratuito sulla piattaforma regionale TRIO. [TOS2]
  • Umbria Non vale

    D.G.R. 17 marzo 2021, n. 208

    La Regione ha alzato i requisiti di chi può fare la formazione.

    La norma e la fonte
    • In Umbria la D.G.R. 208/2021 ha alzato i requisiti di chi può fare la formazione. [UMB1]
  • Valle d’Aosta Non vale

    D.G.R. 27 novembre 2023, n. 1406

    Serve un nulla osta della Regione per chi fa la formazione, e un corso di almeno 8 ore per il primo livello.

    La norma e la fonte
    • In Valle d’Aosta un’azienda o un professionista può fare la formazione solo con uno specifico nulla osta della Regione; il corso dura almeno 8 ore per il primo livello. [VDA2]

Dove non l’abbiamo confermato (5)

Forse la scelta è libera, ma non abbiamo potuto leggere una regola in vigore su un testo affidabile. Finché non lo confermiamo, non lo offriamo.

  • Friuli Venezia Giulia Non confermato

    Decreto 22 aprile 2020, n. 728

    Il decreto sembra lasciare la scelta all’azienda, ma l’abbiamo letto solo in una scansione su un sito privato: per ora non lo offriamo.

  • Piemonte Non confermato

    D.G.R. 23 ottobre 2003, n. 23-10718

    Probabilmente libera, ma non abbiamo letto una regola in vigore sulla formazione: per ora non lo offriamo.

    La norma e la fonte
    • In Piemonte la D.G.R. 23-10718 del 2003 ha sospeso a tempo indeterminato i libretti sanitari e ha rimandato a linee guida successive sulla formazione da parte del Dipartimento di Prevenzione. [PIE1]
  • Provincia autonoma di Bolzano Non confermato

    Delibera 13 maggio 2014, n. 542

    L’e-learning è ammesso, ma l’attestato deve avere campi che il nostro non ha ancora (data di nascita, categoria A o B, firme): per ora non lo offriamo.

    La norma e la fonte
    • A Bolzano la delibera 542/2014 definisce i contenuti della formazione ma non la durata; la formazione si può fare anche in e-learning. [BZ8]
    • A Bolzano l’attestato deve riportare anche la data di nascita dell’addetto, la categoria (A o B) e la data e la firma del formatore e del partecipante. [BZ7]
  • Provincia autonoma di Trento Non confermato

    Delibere della Giunta provinciale del 2008

    Non siamo riusciti a leggere il testo ufficiale: per ora non lo offriamo.

  • Sardegna Non confermato

    Delibera 4/14 del 10.02.2005 (solo un disegno di legge)

    Non abbiamo trovato una regola regionale in vigore che dica chi può fare la formazione: per ora non lo offriamo.

Controllato il 2026-10-31. Non siamo avvocati: abbiamo letto le norme e le pagine delle Regioni e delle ASL citate. Se la tua ASL ti indica regole diverse, seguile e scrivici a [email protected].